Razionale scientifico: i disturbi bipolari, con una prevalenza nella popolazione generale stimata tra l’1 e il 5%, sono una patologia comune, hanno un decorso cronico-ricorrente, un’elevata comorbidità con altre patologie psichiatriche e mediche, riducono l’aspettativa  di vita e comportano elevati costi per la società.

Sebbene gli importanti passi avanti compiuti negli ultimi venti anni nel trattamento farmacologico e non farmacologico di queste condizioni, circa la metà dei pazienti va incontro comunque ad almeno una ricaduta in 2 anni e il 90% ad almeno una ricaduta nel corso della vita.

Obiettivo del Corso:  approfondire, con l’aiuto di colleghi esperti, gli aspetti ancora oggi oggetto di dibattito sul piano psicopatologico (eterogeneità dei disturbi bipolari, elementi psicopatologici e clinici che differenziano la depressione unipolare e bipolare), della diagnosi differenziale (Disturbo borderline di personalità, ADHD) e dei trattamenti farmacologici (pro e contro l’uso degli antidepressivi e dell’esketamina nella fase depressiva, controindicazioni assolute all’uso dei sali di litio) e psicologici (Terapia interpersonale e dei ritmi sociali).
Saranno inoltre dibattuti alcuni temi particolarmente problematici come l’influenza degli eventi di vita, l’importanza dell’adesione alle cure e qualità di vita, il trattamento farmacologico delle forme ad insorgenza nell’infanzia e nell’adolescenza.

Iscrizione:  info@istitutodipsicopatologia.it

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