L’Istituto di Psicopatologia è da sempre attivo nella ricerca clinico scientifica. Tutti gli studi condotti presso l’Istituto sono ispirati ai seguenti principi:

  • riguardano problemi di clinica o di terapia
  • hanno per oggetto i disturbi dell’umore (depressione, disturbi bipolari) e d’ansia (disturbo di panico, disturbo ossessivo compulsivo, ansia sociale…), con particolare attenzione alle forme resistenti
  • privilegiano la messa a punto e la verifica dell’efficacia di strategie di cura personalizzate, frutto dell’integrazione dei diversi trattamenti già oggi disponibili (farmaci, psicoterapia, interventi psicosociali)
  • producono risultati immediatamente applicabili all’attività clinica quotidiana

Le linee di ricerca attualmente attive riguardano:

  • caratteristiche cliniche e risposta alle cure della depressione con manifestazioni miste (in collaborazione con l’Università di Pisa)
  • trattamento della depressione resistente
  • caratteristiche cliniche e risposta alle cure del disturbo bipolare a cicli continui (in collaborazione con il Prof Joseph R Calabrese, Western Reserve University, Cleveland, Ohio, USA)
  • trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo resistente.

Nell’ultimo anno i risultati ottenuti da queste ricerche sono stati presentati ai seguenti congressi:

  • 12th World Congress of Biologica Psychiatry, Atene, 14-18 giugno 2015
  • 19° Congresso Società Italiana di Psicopatologia, Milano, 23-26 febbraio 2015
  • XVI Congresso Società Italiana Formazione in Psichiatria, Castel di Sangro, 9-12 marzo 2015
  • Convegno “La rete assistenziale per il paziente complesso in neuropsicopatologia”, Castel del Giudice (IS), 3-4 luglio 2015
  • Corso intensivo “DSM-5”, Roma 14-15 Novembre 2015

e sono stati oggetto delle seguenti più recenti pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali: (guarda l’elenco completo)

  • Tundo A, Calabrese JR, Proietti L, de Filippis R. Short-term antidepressant treatment of bipolar depression: are ISBD reccommendations useful in clinical practice? Journal of Affective Disorders 2014; 171: 155-160
  • Tundo A, Calabrese JR, Proietti L, de Filippis R. Variation in response to short-term antidepressant treatment between patients with continuous and non-continuous cycling bipolar disorders. Journal of Affective Disorders 2014; 27: 126-130
  • Tundo A, Salvati L, Cieri L, Daniele M, Di Spigno D, Necci R, Parena A. Cognitive-behavioral therapy for obsessive-compulsive disorder secondary to second generation antipsychotics. Psychotherapy and Psychosomatics 2015; 84: 188-189
  • Tundo A, de Filippis R, Proietti L. Pharmacologic approaches to treatment resistant depression: Evidences and personal experience. World Journal of Psychiatry 2015; 5 (3): 330-341
  • Tundo A, Musetti L, Benedetti A, Berti B, Massimetti G, Dell’Osso L. Onset polarity and illness course in bipolar I and II disorders: the predictive role of broadely defined mixed states. Comprehensive Psychiatry 2015; 63 15-21
  • Tundo A, Salvati L, Cieri L, Daniele M, Di Spigno D, Necci R, Parena A. Effectiveness and outcome predictors of cognitive-behavioual therapy for obsessive-compulsive disorder co-occurring with psychosis. Journal of Psychopatology 2014; 20: 25-31
  • Tundo A, Salvati L, Cieri L, Daniele M, Di Spigno D, Necci R, Parena A. Efficacia della terapia cognitivo-comportamentale nel trattamento del DOC in comorbidità con psicosi. Cognitivismo Clinico 2014; 11 (1): 77-83
  • Tundo A, Salvati L, Cieri L, Daniele M, Di Spigno D, Necci R, Parena A. Efficacia della terapia cognitivo-comportamentale nel trattamento del DOC in comorbidità con psicosi. Cognitivismo Clinico 2014; 11 (1): 77-83
  • Tundo A, Calabrese JR, Dell’Osso L, Necci R, Proietti L, de Filippis R. Eterogeneità dei disturbi bipolari: il caso della ciclicità continua. L’Altro 2014; 1: 16-21
  • Tundo A, Calabrese JR, de Filippis R., Proietti L, Necci R. Efficacia e sicurezza degli antidepressivi nel trattamento a breve termine della depressione bipolare. Studio naturalistico a 12 settimane. L’Altro 2015; XVIII (2): 25-29

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che, attraverso donazioni liberali o devolvendo il 5 per mille della loro dichiarazione dei redditi alla Fondazione dell’Istituto di Psicopatologia, hanno contribuito alla realizzazione di queste ricerche i cui risultati hanno permesso da subito di curare in maniera più mirata ed efficace coloro che soffrono di disturbi dell’umore e d’ansia.

 

Antonio Tundo