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Come lavoriamo in questo momento. Aggiornamento del 15 marzo

Terza ondata della pandemia, minimi i cambiamenti per il nostro lavoro..

Ogni volta che aggiorniamo questo comunicato ci auguriamo sempre che sia l’ultima, che si avvicini una quotidianità più semplice e con meno limitazioni ma la pandemia continua e, di conseguenza, dobbiamo adattare il nostro lavoro alle nuove disposizioni.

Il Lazio da oggi, 15 marzo, è in zona rossa ma per quanto riguarda la nostra attività non ci sono grandi cambiamenti.

L’orario di apertura è invariato e la consulenza telefonica è sempre attiva (guarda gli orari).

Visite e psicoterapie avvengono in entrambe le modalità,  presenza o in videochiamata privilegiando, quando possibile, le videochiamate

Per gli incontri in presenza vi chiediamo di seguire queste indicazioni:

  • indossare la mascherina coprendo naso e bocca,  igienizzare le mani, misurare la temperatura e compilare l’autocertificazione (assenza di febbre, di sintomi influenzali, assenza di contatti con persone positive al coronavirus o con persone in quarantena).
  • per evitare affollamenti in sala d’attesa possiamo accogliere al massimo un solo accompagnatore. Casi particolari devono essere segnalati al momento dell’appuntamento per concordare la migliore soluzione.

Ricordiamo che le videochiamate sono uno strumento di lavoro che abbiamo iniziato ad usare ben prima di questa pandemia (ne avevamo scritto qui),  che permette di tutelare la sicurezza di tutti e di rispettare le esigenze di chi non può o preferisce non spostarsi. L’invio di ricette, richieste di analisi, certificati è protetto da procedure di sicurezza che ne garantiscono la riservatezza.

Per la sicurezza dei pazienti, degli operatori sanitari, del personale dipendente sanifichiamo regolarmente tutti gli ambienti dell’Istituto di Psicopatologia, gli operatori fanno a cadenza regolare il tampone, tutti i medici e quasi tutti gli psicologi hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino.

Il nostro modo di aggiornarci, di mantenere la formazione e la supervisione è cambiato nella forma ma non nella sostanza. È diverso il nostro luogo di incontro ma lo spirito di integrazione e collaborazione che anima il nostro modo di prendersi cura di chi si rivolge a noi è rimasto intatto.

Noi ci siamo, come sempre.