Ci occupiamo di diagnosi, cura e prevenzione delle patologie mentali

Disturbi specifici dell’apprendimento

di Riccardo Stacchini

Dislessia, discalculia, disgrafia. Un po’ di chiarezza sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, cosa sono, chi se ne occupa e come imparare ad imparare.

Sempre più spesso, vengo contattato da genitori preoccupati o spaventati dal suggerimento degli insegnanti di effettuare approfondimenti diagnostici per la valutazione di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Attraverso le domande che più frequentemente i genitori mi rivolgono, cerchiamo di fare luce su questo argomento.

La maestra di mia figlia mi ha detto che la bambina potrebbe avere un disturbo dell’apprendimento, di  cosa si tratta?
Con il nome di Disturbi Specifici dell’Apprendimento ci riferiamo a disturbi che emergono nel corso dell’infanzia nelle varie fasi di apprendimento scolastico in relazione a difficoltà, da lievi a più gravi, nella capacità di lettura, di scrittura e di calcolo. Riguardano bambini con un’intelligenza nella norma, che non hanno problemi sensoriali (per esempio di vista o udito) o problemi neurologici.

A seconda della specifica capacità coinvolta si parla di:

  • dislessia, se il disturbo riguarda la lettura e la comprensione di un testo
  • disortografia, cioè difficoltà nella scrittura con fatica ad applicare le regole ortografiche (doppie, impiego dell’h, accento, sc, gn, gl).
  • disgrafia, quando la scrittura risulta eccessivamente disordinata e poco comprensibile
  • discalculia, se la difficoltà riguarda specificamente le abilità con i numeri o con i calcoli

Un estratto dal film “Nicholas e la sua famiglia” può aiutarci a capire cosa accade ai bambini con Disturbi dell’Apprendimento,

Come faccio a capire se ci sono difficoltà di questo tipo?
Premesso che solo uno approfondimento diagnostico può dare la certezza della presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, alcune manifestazioni possono essere indizi significativi  della presenza di potenziali disturbi.

Relativamente alle capacità di lettura mi riferisco a quelle situazioni in cui il bambino per leggere si affatica eccessivamente, impiega molto tempo, commette diversi errori oppure mostra una lettura poco fluida e può manifestare difficoltà nel capire quanto letto.

Nella scrittura, invece, fatica ad applicare le regole ortografiche, scrive in modo estremamente disordinato, poco intellegibile oppure può mostrare una marcata difficoltà a prendere appunti completi o a copiare dalla lavagna.

Nell’area del calcolo può avere difficoltà nell’associare il numero alla quantità o nell’utilizzo dei simboli, può faticare nel memorizzare le tabelline e a svolgere i calcoli a mente. Può non riuscire a memorizzare formule e definizioni. 

Lo scorso anno abbiamo avuto un lutto in famiglia, può dipendere da questo?
Contrariamente a quanto usualmente si pensa, questi disturbi non dipendono da traumi infantili, dall’impegno o dall’esercizio del bambino né dalla sua volontà.
Sono invece dovuti ad un alterato funzionamento delle regioni cerebrali coinvolte nei processi di apprendimento e possono essere di natura genetica.  Non è infatti raro che i familiari dei bambini con tali disturbi raccontino di aver avuto o di avere ancora problemi simili

Mi è stato consigliato di rivolgermi ad un neuropsichiatra…allora è una cosa grave?
La valutazione e la diagnosi di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento prevedono una visita neuropsichiatrica, innanzitutto per escludere la presenza di disturbi sensoriali e poi per appurare, attraverso appropriati test cognitivi, che il livello intellettivo del bambino sia nella norma.
Sarà poi cura del neuropsichiatra infantile suggerire il percorso più adatto da seguire.
Generalmente per valutare le competenze nell’area della lettura si chiede al bambino di leggere ad alta voce (un brano, una lista di parole, o di nominare degli oggetti) e si misura la correttezza (quanti errori il bambino compie) e la velocità (quanto tempo impiega) di lettura.
La comprensione del testo viene valutata chiedendo al bambino di leggere un brano a mente e di rispondere ad alcune domande.
Per valutare le abilità di scrittura si propone una prova di dettato (parole, frasi, brano) o una prova di scrittura spontanea e si calcola il numero di errori o l’organizzazione del testo scritto, mentre per le abilità di calcolo si chiede di fare delle prove a mente, prove scritte o risolvere problemi aritmetici.
Per la scrittura, infine, si valutano anche alcuni aspetti qualitativi come il rispetto dei margini del foglio, la pressione esercitata o la regolarità delle lettere.

Come si interviene e quando?
Oggi grazie ad appositi programmi ministeriali di formazione  gli insegnanti sono pronti a leggere i primi segnali di allarme, ed attivare precocemente la valutazione diagnostica (solitamente tra la fine della seconda elementare e l’inizio della terza). Quando i test evidenziano l’effettiva presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento inizia un percorso su due livelli che procedono in parallelo.

La specifica competenza di un logopedista fornisce al bambino strategie efficaci per gestire le difficoltà e strutturare il miglior metodo per imparare ad imparare.

La psicoterapia interviene per fornire al bambino gli strumenti necessari ad affrontare le implicazioni psicologiche derivanti dalle sue difficoltà. Il lavoro dello psicoterapeuta infantile è inoltre finalizzato anche a gestire le manifestazioni di altri disturbi che possono concomitare con quelli dell’apprendimento, come per esempio il Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività (di cui parleremo presto su questo sito) o altre condizioni di disagio. Il sostegno psicologico al bambino ed ai suoi familiari è un importante alleato nel processo di integrazione del disturbo nel ciclo di vita.

Guarirà mio figlio da questo disturbo?In questo ambito la “guarigione” non si può  intendere come “eliminazione del sintomo” ma come acquisizione di modalità alternative per elaborare le informazioni. Questo riduce il livello di difficoltà che il bambino prova e gli permette di individuare nuovi modi di imparare. Nell’ultimo decennio la ricerca nella diagnosi e nel trattamento a più livelli dei DSA mostra risultati incoraggianti riguardo il miglioramento dell’apprendimento.

I nostri appuntamenti informativi continueranno con “Mio figlio non si ferma un attimo…temo sia iperattivo di cosa si tratta?” e parleremo di ADHD,  Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività.

*Le informazioni fornite hanno natura generale e sono pubblicate con finalità puramente divulgative. Per doverosa informazione, si ricorda che la visita effettuata dal proprio medico rappresenta l’unico modo per ricevere una diagnosi corretta e un trattamento efficace.