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Quanto dura la cura? I disturbi d’ansia, parte prima

Disturbo di Panico, Disturbo Ossessivo Compulsivo, Ansia Sociale e Ansia Generalizzata quanto dura il trattamento?

”Ma per quanto tempo dovrò prendere questi farmaci?” è la domanda che, come ho già scritto in precedenza, spesso mi sento rivolgere quando, dopo aver fatto la diagnosi, propongo una cura. A tale domanda, ovviamente, non c’è una risposta valida per tutti. È possibile però fare una previsione di massima considerando, alla luce delle linee guida scientifiche e dell’esperienza personale, il tipo di disturbo, la sua gravità e durata, la sua tendenza a ripresentarsi una volta risolta la fase acuta.
Vediamo cosa è possibile prevedere per i principali disturbi d’ansia.

Per il disturbo di panico  sono necessari circa 1 mese per bloccare gli attacchi di panico e altri 1-2 mesi per superare la paura della paura (“ansia anticipatoria”) e la perdita di autonomia “(evitamento”). Arrivati a questo punto è fondamentale “non abbassare la guardia”, come molte persone tendono a fare sentendosi ormai bene, ma proseguire la cura per un ulteriore anno senza ridurre le dosi. Solo alla fine di questa fase di trattamento, detta di “consolidamento”, si può procedere alla graduale riduzione della cura fino alla sua completa sospensione.
In caso di ricaduta, che può non avvenire mai oppure dopo molti mesi o anni, si ripete lo stesso percorso terapeutico con ottime probabilità di ottenere nuovamente una risposta completa. Per uscire prima e meglio dalla fase acuta e per ridurre il rischio di ricadute i farmaci dovrebbero essere integrati con una psicoterapia cognitivo comportamentale e/o un percorso di mindfulness. Quando, sebbene tutte le accortezze, si manifestano ricadute multiple la terapia farmacologica viene protratta (ma a dosi molto basse) a lungo termine, talvolta anche a tempo indeterminato.

Per il disturbo ossessivo compulsivo  il tempo solitamente necessario per ottenere una riduzione dei sintomi e, possibilmente, la loro completa scomparsa, è di 2-3 mesi. Sono necessari ulteriori 6 mesi per stabilizzare i risultati prima di cominciare a ridurre fino al 50% il dosaggio del farmaco. La durata della cura piena può quindi essere stimata in 8-10 mesi.
Da questo punto in poi la decisione sul da farsi varia di caso in caso. Se si è trattato di un episodio non grave e/o di breve durata si sospende gradualmente la cura, altrimenti si prosegue la terapia per tempi più lunghi e, talvolta, a tempo indeterminato se i sintomi son durati anni o se sono stati particolarmente gravi. Associare ai farmaci una psicoterapia cognitivo comportamentale  accelera i tempi di risoluzione e, soprattutto, aumenta la possibilità di sospendere la cura farmacologica nel lungo termine. Un percorso di mindfulness può essere utile per la gestione dei sintomi residui.

Nell’ansia sociale  il trattamento farmacologico richiede 1-2 mesi per uscire dalla fase acuta e circa 6 mesi per stabilizzare i risultati. In questo disturbo è sempre consigliato associare una psicoterapia cognitivo comportamentale.

Infine, la durata della cura farmacologica dell’ansia generalizzata varia da 12 a 18 mesi, ma può essere inferiore se si associa una psicoterapia cognitivo comportamentale e/o un percorso di mindfulness. Se il disturbo dura da molto o se i sintomi non si risolvono del tutto può essere necessario proseguire il trattamento più a lungo.

Ricordiamo che le informazioni fornite hanno natura generale e sono pubblicate con finalità puramente divulgative. La durata della cura nel singolo caso può essere stabilita esclusivamente dal medico che l’ha prescritta.

 

Autore: Antonio Tundo